un caffé corretto…alle Scienze Confidenziali
Ci sono argomenti sui i quali ci è normalmente impossibile istituire un dialogo mentre sorseggiamo un aperitivo. Un po’ perché sono troppo specifici, un po’ perché non ci consideriamo competenti e un po’ perché sembrano portare con sé una congenita impossibilità ad essere risolti. Eppure l’atmosfera confidenziale del bar potrebbe essere l’unica in grado di farci penetrare in profondità certi argomenti…Si chiamano Scienze Confidenziali e hanno tre sole necessità: argomenti “difficili”, un pubblico molto curioso, forme “confidenziali” di comunicazione.
In questa undicesima edizione, gli organizzatori di Festivaletteratura hanno costruito intorno a questo nuovo modo di avvicinare le scienze un percorso specifico fatto di tre incontri che si terranno all’Arci “Virgilio” mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 settembre alle ore 22.30 (i posti sono limitati e il biglietto d’ingresso è di 4 €). In un clima che non ha nulla di formale, ma che vuole, appunto, essere del tutto “confidenziale”, matematici, filosofi, fisici e professori universitari chiacchiereranno con il pubblico di entropia, coerenza dei sistemi matematici, paradossi filosofici ed espressioni estetiche.
Il primo degli incontri ruota attorno all’eredità lasciati dal matematico Kurt Gödel: i postulati del Teorema dell’Incompletezza, una formula che partendo da assunti matematici sfocia, senza troppa difficoltà, nella logica pura e nella filosofia. A parlarne con il pubblico presente saranno due matematici: Giuseppe Rosolini e Roberto Lucchetti.
Giovedì 6 settembre, invece, i fisici Antonio Speranza e Giorgio Turchetti discuteranno degli studi di Ilya Prigogine, premio Nobel per la chimica nel 1977 e padre della cosiddetta Scienza della Complessità. Proprio Prigogine, infatti, dopo approfonditi studi su termodinamica ed entropia, gettò un ponte tra fisica, ecologie e scienze sociali per studiare i comportamenti dei sistemi biologici complessi.
La discussine dell’ultimo incontro, venerdì 7 settembre, ruoterà invece attorno al concetto di Arte, uno dei più astratti e generici concetti che l’uomo conosca: che cos’è? Che cosa distingue un’opera d’arte da ciò che non lo è? Qual è il canone estetico preciso attraverso cui riconoscerla? Proveranno a gettare le basi di una discussione prolifica a questo proposito il filosofo Maurizio Ferraris e lo studioso di estetica Massimo Carboni.