Don't touch my Brain!

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giovedì, 12 aprile 2007

Capitolo 12: Incastonati in un esercito…e le fonti?

Tempo fa lasciavo sospesa una frase: Ma quella degli EMBEDDED resta un’altra storia.  Beh, pensavo di riprenderla soprattutto per cercare di definire le QUESTIONI che il ruolo dei giornalisti “embedded” hanno sollevato negli ultimi anni. 

Il giornalista embedded (Embedded significa letterarmente incastonato, ma qualcuno preferisce tradurlo con intrappolato) è, come ormai tutti sanno, un reporter che, nel caso particolare dei conflitti armati, si lega alle unità militari dell’esercito. Benché il temine possa essere utilizzato anche in altre occorrenze storiche che riguardano il rapporto tra giornalisti e rappresentanti di un esercito, la sua natura specifica nasce durante la seconda guerra in Iraq e comincia a diffondersi concettualmente intorno al 2004. Gli embedded, infatti, furono la risposta dell’esercito statunitense alla pressione della stampa delusa dal basso livello d’accesso alle fonti avuto durante la prima guerra del Golfo e durante l’invasione Afgana. E così furono nientemeno che 775 tra giornalisti e fotoreporter coloro che poterono essere intrappolati in una missione militare nel marzo del 2003. Gli embedded però, quando partono per una missione con le truppe devono firmare un contratto che prevede diverse clausole. In particolare sul documento (che qui trovate in formato pdf) sta scritto:

1) Le organizzazioni mediatiche e gli operatori dei media comprendono e riconoscono che il processo di incorporazione esporra' gli operatori dei media agli stessi rischi e pericoli a cui sono esposti i membri militari delle unita' militari.

2) L'operatore dell'informazione riconosce che la mancata esecuzione di qualunque direttiva, ordine, regola o comando sul terreno puo' comportare l'interruzione della sua partecipazione al processo di incorporazione.

Per lo stesso contratto, gli embedded non possono divulgare notizie che non siano prima state controllate da comandanti e generali dello stesso esercito nel quale i giornalisti, dopo la firma, sono formalmente arruolati.

E le fonti? La legge vuole che prima di scrivere o dire qualunque cosa un giornalista debba fare controlli incrociati sulle fonti…ma questo va a farsi benedire! Inoltre gli embedded sono censurati, ricattati (perché se non fanno quello che vuole il comendo vengono espulsi immediatamente!) e scelti dallo stesso comando. L’esercito, infatti, per regolamento interno, diffonde le caratteristiche del perfetto embedded tra le quali, proprio nel 2003, ce n’era una che permetteva solo a giornalisti americani di partecipare alla campagna in Iraq e cioè la regola che voleva che il giornalista conoscesse perfettamente il gergo militare americano (la scusa che l’esercito americano aveva dato era che altrimenti non avrebbero saputo riconoscere gli ordini).  

Per queste ragioni molti osservatori sostengono che il livello dei reportage degli embedded, almeno fino ad ora, sia esasperatamente ristretto all’opinione americana del conflitto…anzi all’opinione del conflitto che gli americani hanno intenzione di costruire e dare in pasto all’opinione pubblica.

Sperando di sollevare dibattiti…sono sempre più convinta della centralità della cosiddetta media machines, non solo riguardo alla creazione di un opinione pubblica sui conflitti, ma anche per quello che concerne il pilotaggio degli interessi del pubblico verso certi avvenimenti.

Qualche chicca:

1.   In Iran l’Onu ha mandato gli ispettori…sto copione l’abbiamo già letto, mannaggia!

2.    Bush, ha deciso da solo (perché s’era stufato di aspettare) che in Darfur va dichiarato il GENOCIDIO…così adesso, lui può intervenire come gli pare (e cioè militarmente)!

3.    Fate un saltino qui  per cominciare a capire che cosa accade davvero in Cecenia.

SuperK non poteva farne a meno! 18:34 | Permalink | commenti (21) / commenti (21) (pop-up)
categoria: esteri, conflitti, guerra, giornalismo, attualità, embedded


Essenza

Utente: SuperK
Nome: Francesca
As you like it...è il titolo della mia vita. Le pagine del libro sono in gran parte ancora bianche, ma quelle già scritte non potrebbero essere diverse da come sono (As you like it...)!

Play me...

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Lo pensavo davvero...

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Solo se...

Un comodino polveroso:


I. Allende, La Casa Degli Spiriti
Feltrinelli


J. K. Rowling, Herry Potter e i Doni della Morte
Salani


J. Coe, Donna per Caso Feltrinelli

SIETE PASSATI PER SBAGLIO IN...

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