Don't touch my Brain!

WARNING: here you can find many spots. The first is me, the least is me and in the middle there is some fog about the world...I dream only to understand!
domenica, 29 ottobre 2006

FINANZIARIA...questa sconosciuta!

Sono tornata e....sono molto arrabbiata!
Per l'ennesima volta il governo ha imposto ai cittadini, attraverso la fiducia, una manovra che ha dell'improbabile. Il Dpef, per quanto smussato e rivisto per far piacere ai vari Montezemolo e Della Valle, equivale ha un'accettata per tutti noi. Non solo ma ci sono dentro strane cose...
Cominciamo dall'inizio:

  • I senatori vedono aumentare le loro indennità del 4,3% circa.
  • Il governo ha la necessità di trovare fondi per risanamento dei conti pubblici, ma negli stessi giorni REGALA a Veltroni 800 MILIONI DI EURO (corrispondenti più o meno al 2% della manovra finanziaria) per risanare le condizioni del traffico di Roma.
  • La Svizzera ci ruba il tratto di TAV che non abbiamo voluto (e non voglio che si pensi che considero sbagiate le proteste dei cittadini fatte a suo tempo!): ciò mi pare significare che quella sinistra che per anni ha predicato l'avvento del traffico delle merci su treni è improvvisamente scomparsa. E, infatti si scopre che uno dei punti più discussi della Finanziaria è la TASSA SUI SUV che, insieme all'INCENTIVO SULLE UTILITARIE EURO 4...rilancia la Fiat!!! I Suv, d'altronde, provengono per la maggior parte dal mercato estero!
  • I lavoratori Fiat cassaintegrati resteranno tali e continueranno ad essere pagati dallo stato!
  • Intanto si continuano a sperperare quattrini nei seggi elettorali: secondo quanto teorizzato qualche giorno fa all'incontro per la fondazione del Partito Democratico (Orvieto) saranno introdotte fasi primarie di elezione anche su base regionale, provinciale e comunale con la conseguenza di moltiplicare i miliardi che inutilmente NOI CITTADINI sborsiamo ad ogni elezione.
  • Diventa obbligatoria la POLIZZA PER LE CALAMITA' NATURALI sulla casa di proprietà. Domanda: che qualcuno avesse la necessità di risollevare UNIPOL dopo la rovinosa caduta della scorsa primavera?
  • E' previsto uno sconto sull'affitto per gli studenti universitari. Bella mossa, peccato che sia previsto solo per un tipo di contratto che in Italia non viene applicato da qualche secolo e, dunque benchè esista, in realtà NON ESISTE!!!
  • Udite, Udite: in caso di violazione da parte della regione del patto di stabilità secondo cui la stessa regione è tenuta a restare dentro un certo budget di spesa, CI SARA' L'AUMENTO AUTOMATICO ED IMMEDIATO DELL'IMPOSTA REGIONALE SULLA BENZINA! Ciò significa, detto in parole molto povere, che il vertice può spendere e sperperare perchè tanto poi è autorizzato dalla legge a mettercela in c**o!!!! D’altronde in parlamento che ne sanno di quanto costa la benzina (auto blu!) o un aereo (tariffe agevolate!)?

Detto ciò, e comunque non credo che la lista sia completa, bisogna aggiungere che a causa degli aggiustamenti apportati, la manovra è lievitata in modo esponenziale rispetto al tetto previsto e che il parlamento non solo non ha ridotto di una sola unità il numero di fancazzisti che lo popolano, ma non si è neanche degnato di abbassare di 5 € il loro stipendio (e ci avremmo guadagnato già molto!). Anzi, in quelle sale si continuano a spendere miliardi e a mangiare nel nostro piatto: più di otto milioni e mezzo di euro in bollette per pagare gas, acqua e soprattutto energia elettrica . In questa prospettiva il parlamento italiano costa ad ogni cittadino una media di 16 euro, a fronte degli 8,1 di quello francese, dei 6,3 di quello tedesco, dei 3,8 di quello britannico.
Il nostro Parlamento, dunque, costa tanto quanto la somma delle omologhe camere in Francia, Germania, Spagna, Regno Unito. Spiegatemi ora in virtù di quale nobiliare privilegio lo stipendio medio dei dipendenti parlamentari è di 112.071 euro alla Camera e 115.419 al Senato, essendo cresciuti, in sei anni, del 12,1 il primo e del 9,7 per cento il secondo? (dal Corriere della Sera, fonte Ragioneria generale dello Stato). E con quale coraggio il Parlamento legifera in materia di pensioni quando i vitalizi parlamentari hanno già da tempo superato, in valore assoluto, il costo dei parlamentari operanti?

NB: tutto quello che ho affermato NON vuole in alcun modo essere un giudizio politico sulle parti, ma una considerazione generale. E’, infatti, vero che tutto questo avrebbe potuto farlo la destra, quella stessa destra che oggi si getta in modo ridicolo sulle piazze e lancia accuse a destra e manca, ma credo anche altrettanto vera l’affermazione per cui A NESSUNO DEI DUE GLIENE FREGA UN BENEMERITO DEI CITTADINI, OGNUNO TIRA L’ACQUA AL SUO MULINO E A RIMETTERCI PER I LORO COMODI SIAMO SEMPRE NOI!

SuperK non poteva farne a meno! 14:07 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: politica, interni, economia, attualità, finanziaria


mercoledì, 20 settembre 2006

COSA VUOL DIRE?

Ho impiegato diverso tempo a capire che cosa fosse il cuneo fiscale e, di conseguenza anche a capire in che modo esso potesse essere punto cardine per la soluzione di una nuova finanziaria. Ora ho capito che questo famoso cuneo fiscale è (e lo dico più o meno perchè non sono sicura di riucire a spiegarmi come si deve) la differenza che passa tra quello che l'azienda paga per il lavoratore (busta paga + tasse + versamenti etc etc) e quello che il lavoratore trova realmente in busta paga. Prima di andare avanti dovete sapere che l'Italia è la nazione in cui il costo del lavoro (per le aziende, ovviamente) è il più caro di tutta la Comunità Europea.

Detto questo vengo al dunque. La finanziaria presentata promette di tagliare 5 punti delle spese a carico dello stato in modo da rientrare nel tetto percentuale dell'inflazione stabilito dalla UE per l'Italia. Di questi 5 punti 2 riguardano il nostro cuneo fiscale. La manovra prevede un taglio (del cuneo fiscale) che va per il 60% a favore delle aziende (cioè il datore di lavoro risparmierà il 60% della diffrenza di cui si diceva prima) e per il restante 40 % a favore del lavoratore. Questo però si verificherà soltanto per i contratti a tempo indeterminato e, dunque, dovrebbe essere una chiara spinta contro il precariato diffuso.

Fin qui ci siamo, ma il problema nasce quando si afferma che "quel 40% non andrà nelle buste paga". Ora, mi piacerebbe capire, dove andrà a finire il 40% del cuneo fiscale che, a logica, dovrebbe rappresentare un guadagno per il lavoratore?

URGONO SPIEGAZIONI

fonti: ansa, radio1, arca (agenzia di stampa quotidiana nazionale)

SuperK non poteva farne a meno! 21:30 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: politica, economia, attualità


martedì, 19 settembre 2006

TRONCHETTI PROVERA - ROVATI: lo scorporo della discordia.

In Italia si fa stada TELECOMGATE.

Giovedì la vicenda Telecom finirà in Parlamento, ma resta un mistero il nome del relatore. La minoranza vorrebbe che fosse il Premier, altri fanno il nome di Angelo Rovati, ormai dimissionario.
Ma ripercorriamo l'evento.
Lunedì: Marco Tronchetti Provera, presidente Telecom, annuncia l'intenzione del Cda aziendale di procedere allo scorporo tra Telecom e Tim.
mercoledì: puntuali come un orologio arrivano dalla Cina l'indignazione e la sorpresa del primo ministro Prodi che affrma di non essere mai stato messo al corrente di tale intenzione da parte dello stesso Tronchetti Provera.
Giovedì: Angelo Rovati, consulente del governo, convoca una conferenza stampa straordinaria durante la quale "confessa" di aver inviato al presidente di Telecom un "piano segreto sulla riorganizazione del gruppo" (attenzione: il piano era redatto su carta intestata di Palazzo Chigi).
Venerdì: In serata Marco Tronchetti Provera si dimette dalla presidenza di Telecom a seguito di una riunione del Cda definita "bollente". Il giorno dopo Rovati lo segue a ruota.
Il piano segreto è composto di 28 pagine nelle quali, in sostanza si ribadisce un unica proposta. far intervenire la Cassa Depositi e Prestiti (istituto controllato dal ministero del Tesoro) nella partecipazione per il controllo di Telecom in borsa. Due, dunque, le finalità di questo piano: da una parte il guadagno dello stato che si garantirebbe dai 5 ai 7 milioni di euro di imposte aggiuntive, dall'altra il guadagno di Tronchetti Provera che, con la vendita di Tim coprirebbe il debito di telecom (stimato da Standard and Poor's in 48 milioni di euro) e potrebbe rilanciare Pirelli nella scalata a Rcs. La banda larga di Alice, il canale televisivo La7, il digitale terrestre e Sky...Rcs sarebbe la ciliegina sulla torta.
Il problema è, in questo caso, la legge: la cosiddetta "cross ownership" (possesso incrociato) tra televisioni e quotidiani in Italia è vietata almeno fino al 2009.
Nel caso di Rovati e del governo, il problema riguarda, invece, una statalizzazione di ritorno dovuta a quello che qualcuno definisce privatizzazione senza liberalizzazione. In realtà, infatti, l'Italia ha sofferto di liberalizzazione "debole" (nessun Reagan e nessuna Tatcher, a quanto pare) per cui oggi è possibile che lo stato assuma la partecipazione di controllo di una rete telefonica fissa e che questa possa essere riaccorpata assieme ad elettricità (Terna) e gas (Snam) in un rigurgito di Irismo tanto caro, almeno pare, al nuovo premier.
Prima di andarsene per "far tacitare le cagnare", comunque, Angelo Rovati ha affermato che Tronchetti Provera non aveva approvato la sua idea.
E allora perchè aveva annunciato che avrebbe messo in atto lo scorporo?
Convenienze incrociate?

fonti: Corriere della Sera, Il Foglio, Repubblica, QN
SuperK non poteva farne a meno! 13:31 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: interni, economia, attualità, telecom


Essenza

Utente: SuperK
Nome: Francesca
As you like it...è il titolo della mia vita. Le pagine del libro sono in gran parte ancora bianche, ma quelle già scritte non potrebbero essere diverse da come sono (As you like it...)!

Play me...

<BGSOUND src="http://www.micheleacampora.it/musica/01%2DSet%20I%20%2D%20I.%20Minueto.mp3">

Lo pensavo davvero...

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Solo se...

Un comodino polveroso:


I. Allende, La Casa Degli Spiriti
Feltrinelli


J. K. Rowling, Herry Potter e i Doni della Morte
Salani


J. Coe, Donna per Caso Feltrinelli

SIETE PASSATI PER SBAGLIO IN...

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L'Italia ripudia le mafie: NON LASCIAMOCI SOLI - www.ammazzatecitutti.org